L'Arbitrato è un Procedimento "Giudiziario", e quindi è un Giudice sopra le Parti, che stabilisce chi ha ragione nella Controversia in atto, in base alla Legge, Norme del settore, usi e costumi locali od Equità.

E' un Procedimento "Giudiziario" alternativo al Tribunale ordinario, gestito dall'A.N.M.S. & C.S.B. in collaborazione col Tribunale Arbitale per l'Impresa, il Lavoro e lo Sport, tramite incarico a uno (Giudice mono-cratico) o tre Giudici Arbitri,  o amministrato da strutture apposite.

E' una procedura che permette di avere Giustizia Rapida (mediamente 4-6 mesi invece di 4-8 anni dei Tribunali) tramite appositi professionisti "Giudici Arbitri",  le cui sentenze sono equiparabili a quelle ottenute in Tribunale Ordinario, seguendo specifiche procedure previste dal Codice di Procedura Civile.



2) Settori di intervento

La Procedura Giudiziaria Arbitrale è utilizzabile a seguito di Contenziosi nel settore del "Civile" in generale  come Condominio, Locazione, Compra Vendite, Contratti, Danni, Contestazione lavori,  ecc., specie tra Aziende,    esclusi solo alcuni settori. per i quali è obbligatoria l'attivazione presso sezioni apposite dei Tribunali (Cpc. art. 806)

L'Arbitrato non ha limiti di contenzioso in Causa, ed è utilizzabile quindi, sia per Controversie "Minime", poche migliaia di Euro, come anche per Controversie di Elevato Contenzioso, Milioni di Euro, anche in ambito Internazionale.

 

3) Presupposti per il Ricorso ad Arbitrato

Per ricorrere ad Arbitrato, è necessario che le Parti in Causa si siano accordate a livello "Preventivo" inserendo nei Contratti od accordi scritti, al momento di acquisti importanti, quali Immobili, Auto, Arredamento, Macchinari,  od accordi di Appalto, Commesse, statuti societari, ecc.,  apposite Clausole "Compromissorie",  che in caso di eventuale successiva Controversia,  permettono anche  solo a una delle Parti in CAUSA, di "Imporre" alla Controparte il ricorso alla Procedura Arbitrale, fermo restando che si può sempre optare per le Procedure Ordinarie in Tribunale.

Nel caso di mancanza di accordo "Preventivo" sull'eventuale ricorso ad Arbitrato,  ci si può accordare, anche dopo l'insorgenza della Controversia,  stipulando un "Compromesso",  anche rivolgendosi ad Enti appositi, come il Tribunale Arbitrale Giudiziario Europeo con sede ad Olbia, maggior informazioni  Nei casi in cui non è possibile o non si riesce ad attivare Procedure Arbitrali, sono comunque attivabili Procedure  "Stragiudiziali", come Conciliazioni civili e commerciali o Transazioni,    altrimenti non resta che rivolgersi al Tribunale Ordinario.

 

4) Avvio del procedimento Arbitrale

Nel caso di ricorribilità, volendo o dovendo avviare le procedure Arbitrali,  prima di tutto è necessario scegliere un Giudice-arbitro, l’elenco è presso la segreteria del tribunale arbitrale di Olbia. Per maggiori informazioni rivolgersi alla sede di Olbia, oppure contattando il Dott. Marco Albano tel. 333 1275726 delegato del Tribunale,

Notasi che la nomina del "Presidente" del Collegio Arbitrale, verrà scelto dalla segreteria nazionale,  mentre i due Giudici-arbitri "di parte", possono essere scelti autonomamente da ciascuno della due Parti in Causa.

Sarà poi il Collegio composto dai Giudici-arbitrali,  a fornire ulteriori approfondimenti eventualmente richiesti, ed a procedere all'Arbitrato in collaborazione ed accordo tra loro, come da Norme  e Leggi del settore, senza più alcun compito per l'Utente, se non di fornire i chiarimenti sul Contenzioso man mano richiesti, ed infine adeguarsi alla sentenza.

 

5) Il Procedimento

La procedura principale utilizzata e consigliata per l'Arbitrato è quella "Rituale",   cioè conforme alle norme stabilite dal Codice di procedura Civile, con la quale la sentenza è equiparabile a quella del procedimento "Pubblico" svolto in Tribunale, con pari validità a tutti gli effetti.

Con Collegio Giudicante: Per Contenziosi di importimedi od elevati,  giuridicamente complessi,  od anche per avere massima garanzia di "Terzietà",  in genere si preferisce ricorrere ad un Collegio giudicante,  composto in genere da tre Giudici,  due designati dalle due parti in Causa (Giudici di parte),  uno ciascuno a propria discrezione,  ed il Terzo, con funzione di "Presidente di Collegio Arbitrale"  designato dell' A.N.M.S. & C.S.B. in collaborazione col Tribunale Arbitale per l'Impresa, il Lavoro e lo Sport, garantendo così piena e sicura garanzia di procedura "super partes".

 

6) Validità Esecutiva

Le Sentenze emesse dal Giudice Arbitro, (In termine specifico, "Lodi"), nell'ambito delle procedure "Rituali", cioè a norma del Codice di Procedura Civile (art. 806 e ss), sono "Vincolanti" per le Parti, e previo deposito presso il Tribunale per la "Omologazione",   nel caso di necessità (Inadempienza della parte soccombente), possono essere rese "Esecutive" a tutti gli effetti, ed "Imponibili" a cura dello stesso Stato, tramite la Forza Pubblica e Ufficiali Giudiziari.

Notasi inoltre che nel caso di contestazioni della Sentenza, si può sempre richiederne l'annullamento, facendo ricorso al Tribunale "Ordinario", con procedura paragonabile al Secondo grado (Appello), evitando comunque le lungaggini del Primo grado in Tribunale ordinario, il più lungo, mediamente 4-6 anni ed oltre,  contro i pochi mesi del “giudizio” del procedimento Arbitrale.